domenica 6 marzo 2011

Addio Marco.

E' stato un sabato di sole.Di acquisti nuovi.Di fiori.Di compleanni.Di una serata in compagnia in osteria.Di allegria.Di stupidaggini.Di fritti di carnevale.Di bomboloni blu.Di musica a tutto volume percorrendo strade della campagna bolognese.Di regali.Di camminate.
E' stato un sabato come tanti,bello,pieno e intenso.
Poi quella telefonata.
Ed è diventato QUEL sabato.Il sabato in cui ti abbiamo dovuto dire addio.
Addio Marco.

giovedì 24 febbraio 2011

quando la mente corre troppo veloce

Questo fine settimana farò una gita da 15enne.
1700km in macchina in due giorni.Quattro amici.Un sabato sera all'insegna della grigliata ci aspetta.
Il tempo promette bene e noi ci muoviamo verso sud, meglio ancora.
Noi siamo più che amici, siamo quattro persone che hanno avuto la grandissima fortuna di trovarsi e di "amarsi" esattamente cosi come sono, senza stupidi fronzoli, riconosciamo il valore immenso dell'altro e ci sosteniamo quotidianamente.
Noi siamo una famiglia per scelta.
Quando mi capitano queste cose ho sempre la mente che per un momento vacilla, si confonde e si perde.
Mi viene in mente la mia vita 7 anni fa.Un attimo prima che tutto questo prendesse forma.
Quello che volevo era altro, e non sono riuscita a lottare a sufficenza per averlo.In realtà l'ho proprio guardato scivolare via dalle mie mani..in alcune occasioni sembrava quasi che lo spingessi via.
Penso all'idea che avevo della me stessa futura e non sono quella di oggi.
Penso ad oggi, che se mi guardo indietro mi faccio tenerezza e che sono contenta di essere così, adesso.
Eppure..
Eppure sono giorni che fatico a prender sonno pensando che tutto poteva essere diverso.
Non ha senso.Fa inutilmente male.E' un pensiero sterile.
Che però è lì.
Le cose perse mi bruciano.Tantissimo.
Preferisco sbagliare.Prendere serie cantonate.Soffrire per qualcosa che è andato storto, ma pur sempre andato.
Ma questo lo so adesso.
Quello che non so è quando andrà via questa sensazione di "opera incompiuta".

mercoledì 23 febbraio 2011

voglio il porto d'armi!

Sono avvolta in una sciarpa caldissima, con l'orecchio sinistro talmente dolorante che nonostante la quantità industriale di paracetamolo ingerita sussulto al minimo fruscio.
Mi trascino letteralmente fuori di casa, direzione studio del medico.
Una faccia bianca da morta,dovuta al dolore e alle due ultime nottate insonni (si si vabbè il fatto che poi son bianca di natura e senza un minimo di restauro mattutino sembro la sorella anemica di mercoledì lo metterei da parte oggi...), abbigliamento da studentessa/malata/senzapannistirati....jeans larghi e felpone,arrivo dal dottore prendo il numero e mi metto seduta paziente.Una fila eterna,età media 4 secoli.Tutti salutano, dicono buongiorno, arrivederci..io invece lì, schiantata sulla sedia, sognando l'antibiotico e le gocce per l'orecchio.
Qualcuno parla.
Qualcuno parla.
Qualcuno parla e mi indica.(lo percepisco anche se ho l'occhio semichiuso che li al caldo tropicale dello studio e con la musica new age di sottofondo ovattata dal cotone e dalla sciarpa intorno all'orecchio mi farei una bella "rocchia-di-sonno")
Qualcuno non contento e ignorato si alza e a 10cm dalla mia faccia urlando mi fa: "lei lo sa chi è uscito al grande fratello????"....con tanto di energico scuotimento di spalla.

Il qualcuno in questione avrà qualcosa come settant'anni per gamba + 15 per il bastone.

Delle volte ringrazio davvero di non avere il porto d'armi.

lunedì 21 febbraio 2011

post-it e pensieri.


In questi giorni è così che immagino l'interno della mia testa.
Giorni pieni, di cose da fare, di ansie, di preparativi per feste, di studio.
Giorni intensi.E' bello sentirsi vivi.Era da un pò che mi sembrava di vivere in stand-by.Ora piano piano sta andando tutto meglio.Oddio meglio forse no.Ma per lo meno sta andando,ed è una gran bella cosa.Spero di continuare così da sola.
Che pensare di rinunciare alla testardaggine, all'indipendenza, al controllo mi angoscia.E ora non è il momento di sperimentarlo.
Ora è il momento di fare, fare e rifare!!!!

domenica 13 febbraio 2011

Tutti insieme per dire basta!!



Bologna 13 febbraio 2011.
Oggi eravamo in tantI.Una giornata davvero speciale.La sensazione è stata quella che fossimo tutti li per riprenderci l'Italia.Per dimostrare che ci siamo, che siamo tanti, tutti diversi, ma che in testa abbiamo un Italia migliore di quella che abbiamo visto ultimamente.
Anziani, giovani, donne, uomini, e bambini tutti insieme senza bandiere,in una lunga passeggiata stranamente silenziosa.Fieri di essere tutti li condividendo un messaggio.Le cose devono cambiare.
E speriamo di cavarcela...