sabato 30 aprile 2011

"..ma c'é voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.."


Sono sempre stata una bambina nervosa,inquieta e "rigida".
Una delle cose più belle che ricordo di aver condiviso con Genitoreassente erano gli "esercizi di yoga per bimbi", come li chiamava lui, la sera prima di addormentarmi.Guardavamo su un atlante tutti i muscoli del corpo umano poi ci stendevamo sul tappeto a pensarli.E li immaginavamo, i nostri muscoli, uno ad uno, immersi nell'acqua calda, e nel vapore...e piano piano mi sembrava come di allungarmi sul tappeto, di diventare di gelatina, e a forza di pensare a tutti quei muscoli che riuscivano a stare nel mio piccolo corpicino eccolo lì, che arrivava calmo e tranquillo, il sonno.
Avevo circa quattro anni quando è iniziato questo gioco, e ancora adesso non c'è sera in cui non mi rilassi distesa come una mummia sul letto pensando a ogni mio singolo muscolo.

Ultimamente questo non basta più.Da diversi anni ormai il rapporto con il sonno è un conflitto continuo, e quando ho delle brutte giornate so già che le nottate saranno anche peggiori. Farò fatica ad addormentarmi, e sognerò cose orrende, per poi svegliarmi dopo poche ore senza più nemmemo un'ombra di sonno.

Il metodo "yoga per bimbi" non funziona più e sempre più spesso vorrei ritornare un pò bambina per poter credere ancora che questo gioco del sonno chiami veramente il sonno, e che Genitoreassente ritorni dolce così come lo ricordo.

Ma da un pò di giorni il Nonno ha deciso che questo mio modo di vivere potrebbe uccidermi, cito delle sue testuali parole, anche se credo che mi ucciderà lui e non questa vita senza sonno se continuo a guardare la tv di notte mentre lui dorme!!!!
E così da qualche mese viene vicino a me nel mio letto, e mi prende per mano, o facciamo stupidi giochi di parole, quelli che faceva lui con suo fratello piccolo prima di addormentarsi...e torniamo bambini tutti e due e proprio come dei bambini ci divertiamo troppo, iniziamo a ridere e in realtà l'ora del sonno si sposta ancora più avanti ma la qualità del mio sonno è decisamente migliorata, anche se la quantità del suo,diciamo...ecco...che lo rende decisamente irritabile durante il giorno!!!

Di noi questa è la cosa che amo di più.Riuscire a condividere anche queste bambinate.

giovedì 28 aprile 2011

456 giorni

In queste giornate di vacanze,feste e abbuffate,io ho ritrovato il sorriso.
Non tanto per le feste,che a me le vacanze di Pasqua proprio non piacciono,e nemmeno tanto per le mille persone incontrate,salutate,abbracciate.
No.

Fin da piccola sono sempre stata abituata a fare sport,a guardarlo,ad amarlo.Perche lo sport per me è bellissimo anche da vedere.Posso passare ore a guardare ginnasti saltare e contorcersi,pattinatori scivolare via veloci,sciatori ondeggiare giu da una montagna,giocatori di ping-pong sfidarsi all'ultima pallina..insomma io sono decisamente un animale da stadio!!!

E fin da piccola ho sempre sognato un giorno di vedere quella fiaccola,che dopo aver fatto quasi il giro del globo,si posa per accendere il braciere e far cominciare una delle più belle manifestazioni del mondo.
Ebbene...l'altro ieri ho completato l'acquisto per i biglietti delle OLIMPIADI DI LONDRA 2012 e sono così contenta che non so neanche spiegarlo.
Finalmente ci sono riuscita.
Finalmente sarò li..testimone di un evento meraviglioso e spero anche di qualche record nuovo di zecca.
Ho già preparato le bandiere,perche si sa io ne porto dietro sempre due...

Mancano solo 456 giorni...e io NON VEDO L'ORA!!!

martedì 19 aprile 2011

Chiusa in una scatola di frustrazione.

Studi.Tantissimo.
Ti prepari ad ogni più piccola evenienza,complicazione,eccezione.
Prosegui lungo questo cammino fatto di corridoi lunghi e bianchi,di persone importanti,di manuali imponenti.
Arrivi alla fine,quasi,che un poi l'hai dimenticato com'è che è iniziata.Cosa c'era nella tua testa prima.
Il sentimento prevalente adesso è l'inadeguatezza.
Che sei lì e cerchi di capire come districarti tra la normalità e la stranezza.
Che poi quale mai sarà la normalità se parliamo di esseri umani?
A me sembra tutto strano,tutto,tutto quello che non sono io,che reagisce diversamente da me,che pensa,e si relaziona con altre modalità è strano.Il "normale" sono io,ma solo perche io mi conosco.
Ti insegnano a pensare per schemi,che sono più veloci,e questo si sa,e così si spera ti sia più facile arrivare dritto al punto.
Qualcuno mi ha insegnato che forse l'unico modo per riuscirci davvero,ad arrivare dritto al punto,è quello di avere "passione per il vero".Si sono state usate proprio queste parole.Che li per li mi è sembrata proprio una stronzata,e invece forse un fondamento da qualche parte ce l'hanno.
Il vero credo fosse inteso come la realtà che è li,evidente ai nostri occhi,ma che vediamo invece plasmata dai nostri preconcetti.
E' stato un brutto esercizio questo.Il vero non è poi cosi facile da vedere.
Soprattutto quando i tuoi preconcetti sono i sentimenti.
E io ci ho pensato,e lavorato su.
Ma se qualcuno si trascura e si fa del male da solo,il sentimento primario è la rabbia.In un angolo della mia testa mi dico che la colpa sua e in qualche modo quello che ha è quello che si merita.
Però il sentimento prevalente è quello di aiutarlo,sempre.
Ma farlo con rabbia,frustrazione e diffidenza lo aiuterà davvero?
Dicono che sia normale.Che le emozioni bisogna saperle riconoscere e poi imparare a gestirle.
Questa è la parte facile.
Nessuno ti insegna cosa fare quando torni a casa e pensi che a forza di gestirti..ti stai perdendo chissà dove.

lunedì 18 aprile 2011

C'è bisogno anche di chi sa stare in silenzio....

Quattro giorni per cercare di digerire.
La delusione brucia di meno.
Ma è sempre presente.
Cinque settimane passate a studiare,leggere,guardare film,interessarsi,costruirsi un opinione,cercare occasioni per esprimerla quell'opinione.
E nel momento fatidico diventare rossa come un peperone,per poi fissare le mie scarpe e balbettare qualcosa di assolutamente inutile,dimenticando anche l'esistenza nel vocabolario italiano della parola "collezione".
Non c'è nulla da fare io sono deficiente.
Che poi parlare davanti ad altri non mi riesce,dovrei smetterla di farmi prendere dall'entusiasmo perche proprio non ci sono portata.

lunedì 11 aprile 2011

E ora che si fa?

Per me che appena vedo dall'autostrada l'insegna di Sandoni o la cupola di SanLuca mi si schiude lo stomaco e già mi sento a CASA.
Per me che amo ogni via,ogni portico,ogni angolo di questa città.
Per me che ogni giorno triste se passo da Laganà e torno a casa a piedi ho tempo e zuccheri sufficenti per smaltire la botta.
Per me che quel giorno di giugno a Villa Spada ho avuto uno stranissimo colloquio collettivo,e da lì è iniziato tutto e sono diventata GRANDE.
Per me che qui ho scoperto cose di me che non conoscevo.
Per me che qui ho imparato ad amare,e a soffrire tantissimo.
Per me che per sfogarsi basta fare tutto il portico di via saragozza a piedi,su su fino a SanLuca che poi da li si ridimensiona sempre tutto.
Per me che gli odori di questo quartiere sono inconfondibili,così come le persone.
Per me che ogni passo in quell'università mi da sempre gioia,terrore ed emozione,ancora come il primo giorno,ancora come quando mi sono seduta per la prima lezione.
Per me che qui ho conosciuto le persone migliori di sempre,e credo fortissimamente che qui siamo tutti un pò migliori proprio perchè siamo qui tra le sue "braccia".
Per me che qui ho iniziato a costruire il mio futuro.
Ed è un futuro che prevede tante cose belle,tanti sogni e tante emozioni da vivere.E prevede anche un trasferimento.
Per me che tra un anno potrei essere così lontana da qui...
Per me che in questi anni ho faticato così tanto proprio per arrivare qui,ora,e dire....
che NON SONO PRONTA.
Non sono pronta a lasciare Bologna.
Non lo sono per niente.
Ora che la cosa è sempre più reale,ogni volta che prendo un treno,o attraverso il casello in macchina sento il groppo in gola e non riesco a trattenere le lacrime.
NO NON SONO PRONTA.